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Zona 7 News

26/3/2011

MOZIONE P.I.I. “Parri – parco dei Fontanili” – modifiche ai sensi dell’art. 14 c. 12 L.R. 12/2005 - di Andrea Giorcelli - Consigliere della zona 7 (capogruppo Verdi) @ 19:59:07
Al Consiglio della zona 7 Commissione Sviluppo del Territorio - Edilizia - Demanio - Infrastrutture - Lavori pubblici Milano, 21 marzo 2011 MOZIONE OGGETTO: P.I.I. “Parri – parco dei Fontanili” – modifiche ai sensi dell’art. 14 comma 12 della L.R. 11/3/2005, n.° 12. Premesso che: · Nello scorso anno sono stati esaminati due verbali delle Conferenze dei Servizi tenutesi in data 30.06.2009 e 20.07.2009 inerenti l’oggetto, trasmessi alla D.C. Aree Cittadine e Consigli di Zona, da parte della D.C. Sviluppo del Territorio – Settore Sportello Unico per l’Edilizia – Servizio Interventi in Attuazione Strumenti Urbanistici; · Tali Conferenze dei Servizi hanno avuto come tema principale il rilascio dei Permessi di Costruire per opere di Urbanizzazioni Primarie e Secondarie – Lotto I Nord e Lotto II – in esecuzione della Convenzione stipulata con il Comune di Milano in data 08.07.2008; Atteso che: si è ritenuto di dover approfondire e rivalutare quanto in essi descritto e il progetto stesso, che risulta modesto e di scarso spessore nonostante la rilevanza dell’area urbana interessata; Considerato che: · con la costruzione di edifici anche a sud di via Parri e la conseguente replicazione delle urbanizzazioni primarie e anche secondarie già esistenti a nord (strade, parcheggi, fognature, elettricità, gas, acqua, illuminazione, trasporto pubblico di superficie), con eccessivo consumo di territorio e spreco di risorse altrimenti utilizzabili, si avrà un pesante intaccamento dell’area destinata originariamente a parco dei Fontanili, di circa 429.000 m2 (due lotti lotti per 127.000 m2, con una spesa nel 2001 di £ 4.586.648.120, sono già stati realizzati secondo il progetto) e della sua fondamentale compattezza, perché si svilupperà in uno spazio angusto (tra le nuove case e la cortina chiusa di edifici industriali di Corsico), di non facile accesso, poco visibile, per una superficie totale di soli circa 309.000 m2; · La dislocazione di alcune residenze, sebbene al limite delle norme, presenta un distacco da via Parri assai inferiore a quello degli edifici esistenti, che pure subiscono la presenza di tale fonte di forte inquinamento acustico; · Nel progetto edilizio la prescrizione di funzioni compatibili per 2.707 m2 (il 5% sul totale previsto di volumetria) è stata tradotta in soli spazi per uffici (che potranno essere agevolmente mutati di destinazione d’uso in appartamenti) e nessun negozio, questo in una parte della città dalla chiara connotazione monofunzionale che necessiterebbe di servizi commerciali di vicinato e altre funzioni non residenziali (come esposto anche con la petizione firmata da oltre 1000 residenti, P.G. 261518.400/2001 del 31/12/’01), di cui i quartieri esistenti sono drammaticamente privi piú per la mancanza di locali adatti che per la non sostenibilità economica degli stessi; Valutato altresí che: · Il Consiglio di Zona 7, con delibera n. 92 del 16.07.2007 avanza alcune puntuali osservazioni e richieste di modifica al P.I.I. “Parri – parco dei Fontanili”, in gran parte non accolte, scaturite anche da diversi confronti con il Comitato del quartiere Valsesia; · Il Consiglio di Zona 7, con delibera n. 73 del 15.06.2009 esprime parere negativo al relativo progetto delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria in quanto realizzerebbe una teoria di rotatorie e uscite inutili con percorsi viabilistici tortuosi, comportando ulteriore consumo di territorio e mantenendo separati da via Parri il comparto nord, in cui il traffico interesserebbe inutilmente la rete locale (come definita nel Piano Generale del Traffico Urbano), e il comparto sud, destinato a essere ancor più isolato dal generale contesto urbano zonale e lontano dai servizi esistenti e assai improbabilmente raggiungibile dai mezzi pubblici, essendo collegato da una strada a fondo cieco con direzione del tutto analoga e affiancata a via Parri (per cui bisognerebbe predisporre appositamente una nuova linea con capolinea in fondo alla strada medesima) e suggerisce una soluzione viabilistica alternativa; · Il Consiglio di Zona 7, con delibera n. 1 dell’11.1.2010, rimasta senz’alcuna risposta, ribadisce le forti perplessità relative alla viabilità e all’elevato consumo di territorio che l’attuale soluzione urbanistica comporta; · Infine, non è affatto escluso che l’inquinamento del suolo e della falda nell’area del contermine P.I.I. “Calchi Taeggi – Bisceglie” possa essersi perfuso, con i rischi che comporta, alle aree vicine, quali quella del P.I.I. in oggetto, in particolare a quella a sud di via Parri; SI PROPONE di invitare l’Assessore allo Sviluppo del Territorio, la D.C. Sviluppo del Territorio – Settore Piani e Programmi Esecutivi per l’Edilizia e il Settore Sportello Unico per l’Edilizia – Servizio Interventi in Attuazione di Strumenti Urbanistici, a rivedere sulla base delle suesposte motivazioni, al fine d’apportare quelle profonde modifiche ai progetti esecutivi nell’ambito del P.I.I. “Parri – parco dei Fontanili”, ai sensi dell’art. 14 comma 12 della L.R. 11/3/2005, n.° 12, che permettano di risolverne puntualmente i problemi sopra elencati: · eliminare la previsione di edificazione a sud di via Parri nelle aree originariamente destinate al parco dei Fontanili, salvaguardando la compattezza delle aree libere (in questo caso il futuro parco dei Fontanili) da una parte e la continuità della città costruita dall'altra ed evitando di frammentare gli spazi verdi (e gli insediamenti abitativi) attorno a una strada di intenso traffico come via Parri (classificata interquartiere, di fatto un'autostrada urbana); · prevedere che tutti i locali progettati ai piani terreni di tutti gli edifici residenziali siano destinati esclusivamente a commercio di vicinato; · definire una vera piazza pedonale, circondata e a diretto contatto con gli edifici residenziali e non separatane mediante recinzioni o spazi verdi, la quale troverebbe naturale e strategica collocazione nell'area tra via Nitti e via Parri, interposta tra il quartiere Valsesia (lotto 8 del P.Z. ex lege 167/’62, il cui progetto originario con i servizi previsti nell'area centrale non è mai stato attuato, se non in minima parte) e il prospiciente quartiere Forze Armate (lotto 9, il cui centro di quartiere pure non è mai stato realizzato), al fine di ricongiungerli in un baricentro comune, poiché allo stato attuale risultano isolati tra loro e nonostante ciò privi o carenti di servizi essenziali e luoghi d’aggregazione e ritrovo; · realizzare, come suggerito anche dal Consiglio della zona 7, un’unica nuova rotatoria su via Parri, posizionata all’altezza della parte centrale dell’area interessata dall’intervento, che permetta un corretto e razionale accesso e deflusso per i futuri insediamenti e servizi annessi che saranno realizzati (palestra e piscina) e che svolgerebbe inoltre una funzione di preavviso (trovandosi a monte, provenendo dal centro) e rallentamento del traffico che oggi giunge in prossimità della rotatoria esistente (situata inaspettatamente dopo una lunga curva senza visibilità) a velocità troppo elevata, causando spesso incidenti, anche gravi, oltre a generare forte inquinamento acustico; · prevedere, nel parco dei Fontanili, la riattivazione di tutt’e tre i fontanili esistenti e il laghetto, in coerenza con il P.P. approvato con delibera del Consiglio Comunale n.° 536 del 18/6/1991 — e in generale con il Documento di Inquadramento delle politiche urbanistiche (§ 143) — e come previsto, in richiamo alla storia del territorio ricco di risorgive, dall’art. 10 comma 2 della Normativa di attuazione del P.I.I. “Parri – parco dei Fontanili”, in accoglimento del parere del C.d.Z. 6 (delibera n.° 15/2006) e delle osservazioni; · evitare l’eliminazione, nemmeno se solo per alcuni tratti, della fitta fascia alberata mista disposta lungo le banchine di via Parri (risalente al 1986, anno di costruzione della strada), che risulta ben consolidata e sviluppata, per sostituirla con una nuova serie di piante giovani che per iniziare a svolgere efficacemente la funzione di barriera anti-rumore necessiterebbe di almeno altrettanti anni.